10° Tavolo di Monitoraggio

Lo scorso 24 febbraio si è tenuto online il decimo Incontro di Monitoraggio – il tavolo di confronto periodico tra il Comitato Tecnico di Regione Lombardia, i Comuni, la Comunità Montana e i numerosi stakeholder locali impegnati nei progetti previsti all’interno della Strategia dell’Area Interna Alta Valtellina.
Fra gli altri, erano presenti gli Istituti Comprensivi di Bormio e di Sondalo, l’Istituto superiore Alberti di Bormio, l’Agenzia per il Trasporto pubblico, l’ente Parco dello Stelvio, l’Azienda Territoriale per i Servizi alla persona e l’Azienda Speciale per la Formazione della Provincia di Sondrio.

Focus della riunione è stato l’aggiornamento sullo stato di realizzazione di tutte le attività e gli interventi contenuti nell’Accordo di Programma della Strategia.

Il 2020 è stato un anno difficile, molti dei progetti hanno subito dei rallentamenti a causa della situazione sanitaria determinata dalla diffusione del SARS-CoV-2 (Covid-19): in particolare le iniziative legate ai settori colpiti più duramente dalla pandemia, istruzione e cultura, le cui attività verranno rimodulate e perfezionate per far fronte alle nuove esigenze delle istituzioni scolastiche e degli studenti nate durante questi mesi di emergenza.

Ciononostante, la maggior parte dei progetti è attualmente in corso di realizzazione e molte attività verranno concluse entro il 2021. Fra queste: l’efficientamento energetico degli edifici scolastici e comunali, il rinnovamento delle strutture per la fruizione della Riserva Naturale del Paluaccio e gli interventi di valorizzazione dell’Ex-Ginnasio a Bormio per la realizzazione di spazi destinati alla ricerca storica e all’esposizione dei reperti del Fondo Archivistico Storico della Contea di Bormio.

Bisognerà aspettare un po’ di più per vedere realizzati i progetti che verranno messi a punto nei prossimi mesi e completati entro il 2022, tra questi il “Sentiero 1900”, un itinerario cicloturistico sviluppato tra gli 800 e i 2300 m di quota che rafforzerà l’offerta turistica del territorio, e il Progetto d’area “Grande Guerra” che ha come obiettivo la valorizzazione delle testimonianze storiche della Prima Guerra mondiale e il recupero dei manufatti bellici.

Un altro progetto interessante riguarda la riqualificazione del Forte di Oga, i cui lavori partiranno probabilmente nell’estate 2021: obbiettivi dell’intervento sono il ripristino della funzionalità di tutti gli ambienti che costituiscono il Forte, la sua promozione e messa in rete, e infine la creazione di un parcheggio a servizio non solo del Forte, ma anche della Riserva del Paluaccio e degli impianti sciistici presenti nella zona.
Il Forte di Oga potrà così accogliere e offrire ospitalità ad un maggior numero di visitatori, ampliando l’attrattività e l’offerta di servizi sul territorio.

Fra gli interventi già conclusi troviamo gli interessanti progetti di welfare territoriale “Il Legame che concilia” e “La Comunità che concilia”, nati con l’intento di promuovere iniziative per la conciliazione vita-lavoro a favore di lavoratori con figli residenti nei Comuni dell’Alta Valle (Valdidentro, Bormio e Valfurva). I progetti perseguono l’implementazione di un’esperienza di welfare comunitario che prevede il protagonismo di famiglie, comunità sociale e amministrazione al fine di sviluppare un sistema di servizi per l’infanzia dedicato all’Alta Valle e diffondere la cultura del diritto alla conciliazione per i lavoratori.

Con i suoi progetti l’Alta Valtellina non vede l’ora di ricominciare ad accogliere i turisti: gli interventi proposti dall’Agenzia per il Trasporto pubblico promuovono infatti la messa in rete e il potenziamento dei servizi di trasporto pubblico non solo per studenti e residenti, ma anche – e soprattutto – a favore dell’utenza turistica. Lo studio di fattibilità e analisi dell’intervento verrà approfondito nei prossimi mesi per garantire un miglior servizio di trasporto su tutto il territorio, con la speranza di poter tornare presto ad accogliere in maniera sostenibile i visitatori, promuovendo l’uso dei trasporti pubblici e mostrando loro le bellezze e le risorse dell’Area Interna dell’Alta Valtellina.

Aree interne, Tavolo istituzionale Alta Valtellina

Il percorso della Strategia d’area Alta Valtellina procede nell’attuazione degli interventi previsti.

Al fine di monitorarne l’andamento e verificare eventuali richieste di modifiche, è stato convocato dall’Assessore Sertori di Regione Lombardia il periodico incontro del tavolo istituzionale, che si terrà il 17 ottobre p.v. presso la sede del Parco Nazionale dello Stelvio a Bormio.

La riunione sarà l’occasione per una panoramica in merito allo stato di attuazione delle progettualità, di avanzamento finanziario e di aggiornamento rispetto ai molti interventi, sia per quanto riguarda le linee di finanziamento regionali (FESR e FSE), sia per le risorse stanziate a livello ministeriale attraverso la Legge di Stabilità, dedicate a Scuole e TPL.

Un’ approfondimento a parte sarà poi dedicato alle attività previste attraverso il Fondo Comuni di Confine, che concorre a sostenere le progettualità dell’area.

Tavolo Istituzionale per il monitoraggio della Strategia

Sì  è riunito il 17 maggio presso la sede della Comunità Montana Alta Valtellina, il Tavolo Istituzionale previsto dall’AdPQ di attuazione della Strategia d’Area. Alla presenza dell’Assessore Regionale Massimo Sertori e del Presidente della Provincia di Sondrio Elio Moretti, i Sindaci dei 5 Comuni interessati (Valdidentro – capofila, Valdisotto, Valfurva, Bormio e Sondalo), e il Presidente della Comunità Montana, hanno ripercorso i principali snodi e risultati progettuali fino a qui raggiunti.

In collaborazione con gli uffici di Regione Lombardia e con il Parco Nazionale dello Stelvio, sono stati verificati gli avanzamenti degli interventi,  rispetto alle diverse linee di finanziamento, sia per la SNAI che per il FCC, e ratificate alcune modifiche alle schede progetto, tra le quali l’aggiornamento dei cronoprogrammi attuativi e di spesa.

La panoramica generale ha evidenziato un sostanziale avanzamento delle progettualità che prevedono azioni di carattere infrastrutturale, in capo agli Enti del territorio, mentre maggiori criticità si stanno riscontrando per gli interventi legati alla dimensione del sociale e della formazione. L’incontro è stato infatti l’occasione per rimarcare le caratteristiche specifiche del contesto montano, che presenta peculiarità proprie non sempre rispondenti alle logiche e ai criteri previsti dai programmi di attuazione dei fondi strutturali.

Un segnale positivo, per superare tale gap, è dato dalla scelta di promuovere una riprogrammazione della scheda progettuale legata alla capacità amministrativa: un’azione pilota che, partendo dall’Alta Valtellina, potrà tracciare un percorso di interesse anche per le altre aree interne regionali e sovraregionali.